Grafene e Celle a Combustibile, un binomio vincente per l’Energia pulita del futuro

23.07.2020

Le attività di ricerca condotte presso il gruppo "CheMaMSE – Chemistry of the Materials for the Metamorphosis and the Storage of Electrochemical energy" guidato dal Prof. Vito Di Noto al Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII) dell'Università degli Studi di Padova (UNIPD) hanno raggiunto un nuovo traguardo: lo sviluppo di celle a combustibile al grafene.

Grafene e Celle a Combustibile Di Noto 2020

Le celle a combustibile producono energia pulita a partire dall'idrogeno in modo estremamente efficiente. Tuttavia, per farlo richiedono materiali elettrocatalizzatori a base di platino, fragili e costosi.

Tali problematiche sono affrontate con successo dalle celle a combustibile al grafene (materiale costituito da fogli di carbonio dello spessore di un solo atomo, N.d.A). Queste ultime presentano un contenuto di platino estremamente ridotto a parità di prestazioni. In prospettiva, con esse potrebbe anche essere possibile fare a meno del tutto di tale metallo prezioso.

Nel Giugno del 2020 tali celle a combustibile al grafene sono state presentate alla Graphene Flagship, una delle più importanti iniziative di ricerca dell'Unione Europea e sono state utilizzate per realizzare i tre dimostratori riportati di seguito.

  1. Cella a combustibile "a basso platino", comprendente catalizzatori a base di platino, nichel e grafene (https://youtu.be/BznGwa-sk-s)
  2. Cella a combustibile "a basso platino", comprendente catalizzatori a base di platino, rame e grafene (https://youtu.be/fibk2nv2mG4)
  3. Cella a combustibile "senza platino", comprendente catalizzatori a base di grafene (https://youtu.be/slVoDLx9xxc)

L'industrializzazione delle celle a combustibile al grafene è a tutt'oggi in corso e proseguirà nei prossimi anni in funzione della commercializzazione grazie ad ulteriori finanziamenti europei ricevuti sia nell'ambito della Graphene Flagship che da parte dell'ente EIT Raw Materials.